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Che cos'è un conto corrente

Il conto corrente bancario è un prodotto che semplifica la gestione del tuo denaro permettendoti di effettuare pagamenti e riscuotere incassi. L'utilizzo delle somme presenti sul conto corrente può avvenire attraverso strumenti di pagamento che evitano l'uso del denaro in contante, quali l'assegno bancario, la carta di debito (bancomat) e di credito ovvero attraverso disposizioni impartite volta per volta alla banca (ordini, bonifici, giroconti, ecc.).

Quanto può costare un conto corrente

Il costo di un conto corrente può variare da banca a banca e da prodotto a prodotto. I servizi offerti possono infatti essere molto diversi e anche i loro costi possono essere calcolati in modo diverso.
Per questo è importante valutare con attenzione i costi di ciascun servizio prima di decidere quale conto aprire. Per alcune categorie di persone il conto può essere gratuito (conto di base). Il costo complessivo del conto è di solito composto da una parte fissa e da una parte variabile. I costi fissi ci sono sempre e non variano, perchè non dipendono da quanto e da come si utilizza il conto. I principali sono il canone annuo del conto corrente, i canoni legati a eventuali carte di pagamento, le imposte di bollo, le spese per l'invio delle comunicazioni al cliente. Il canone annuo include spesso anche un certo numero di operazioni. I costi variabili variano in base al tipo e al numero di operazioni che si fanno (ad esempio: prelievo di denaro con la carta di debito, incasso assegni) e dipendono da come il cliente utilizza il conto e dalle scelte commerciali della banca.

Ecco i principali costi variabili da considerare con attenzione quando si sceglie un conto:

• spese per la registrazione sul conto di ogni operazione.
• commissioni per l'esecuzione dei singoli servizi.
• spese di liquidazione periodica, ogni volta che la banca calcola gli oneri e gli interessi e altri oneri in caso di scoperto.

Per offrire un utile parametro di valutazione dei costi, nel Foglio Informativo del conto corrente la banca fornisce l'ISC (vedi voce specifica).

Che cos'è un conto di base

Il conto di base è un conto di pagamento pensato per chi ha limitate esigenze di operatività, aperto a tutti , ma offerto gratuitamente per le fasce svantaggiate ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente fino a 8000 euro) e per i pensionati fino a 1400 euro al mese.
Le banche non possono fornire ai titolari di un conto di base altre tipologie di servizi o servizi accessori diversi da quelli stabiliti con la convenzione tra il MEF, la Banca d'Italia, L'Associazione bancaria Italiana, le Poste Italiane SpA e l'AIIP avendo riguardo a quanto disposto dalla Legge 22 dicembre 20111, n. 214. Il Conto di base, in aggiunta al canale tradizionale, può avvalersi, senza maggiori costi, di canali alternativi, quali l'internet banking, ATM, ATM evoluto.

Esistono quattro tipologie di conto di base:

• Conto di Base ordinario
Disponibile per tutti i consumatori, consente un'operatività limitata. Il titolare non può staccare assegni, richiedere carte di credito, aprire depositi titoli o ottenere un affidamento. Si tratta di vincoli che restringono la cerchia degli interessati a chi ha esigenze finanziarie modeste. Il numero delle operazioni annue è limitato, per ciascun servizio e per le operazioni aggiuntive l'intermediario può addebitare un costo aggiuntivo.

• Conto di Base per meno abbienti
Ha le stesse caratteristiche del conto di base ordinario, ma prevede la gratuità del canone annuo e l'esenzione del bollo previsto per legge. E' riservato a consumatori socialmente svantaggiati, con un ISEE inferiore a 7500 euro. All'apertura è richiesta un' autocertificazione dove il correntista dichiara che il proprio ISEE è inferiore a 7.500 euro e di non essere titolare di altro conto di base. La certificazione dovrà essere aggiornata annualmente entro il primo marzo. Il ritardo o la mancata presentazione dell'autocertificazione comporta il pagamento del canone e la perdita dell'esenzione dal bollo. Il conto può essere cointestato ma solo con i familiari considerati nel calcolo dell'ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

• Conto di Base per pensionati
Ha le stesse caratteristiche del conto di base ordinario, ma prevede la gratuità di alcune tipologie di servizi e di un predefinito numero di operazioni. Possono usufruire di questo conto tutti i pensionati che non rientrano nella fascia svantaggiata, perchè hanno un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) pari o superiore a 7500 euro e sono titolari di trattamenti pensionistici con rata mensile fino a 1500 euro. In caso di cointestazione del rapporto a più pensionati il requisito reddituale viene verificato in capo a ciascun cointestatario e non cumulativamente.

• Conto di Base gratuito per pensionati
Il conto è in tutto simile al "Conto di base per i pensionati" ma consente esclusivamente alcune tipologie di servizi ed un predefinito numero di operazioni. Possono usufruire di questo conto tutti i pensionati che non rientrano nella fascia svantaggiata, perchè hanno un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) pari o superiore a 7500 euro e sono titolari di trattamenti pensionistici con rata mensile fino a 1500 euro. In caso di cointestazione del rapporto a più pensionati il requisito reddituale viene verificato in capo a ciascun cointestatario e non cumulativamente.

Quanto può costare un conto di base

Nessuna spesa, onere o commissioni, salvi il canone annuo e gli oneri fiscali previsti per legge, può essere addebitata al cliente titolare del conto di base se il numero e la tipologia di operazioni effettuate sono ricomprese nell'elenco delle operazioni previste. Per le persone con un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ad euro 7.500, il conto di base è offerto gratuitamente senza spese ed è esente in modo assoluto dall'imposta di bollo. I titolari di trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro mensili hanno diritto all'apertura di un conto di base gratuito che permette di effettuare un numero ed una tipologia di operazioni individuate in un apposito elenco delle operazioni definito tra il MEF, la Banca d'Italia, L'Associazione bancaria Italiana, le Poste Italiane SpA e l'AIIP avendo riguardo a quanto disposto dalla Legge 22 dicembre 20111, n. 214. Il titolare di un qualsiasi conto di base può comunque sempre richiedere operazioni aggiuntive rispetto a quelle predefinite nel canone secondo le condizioni previste dalla Banca e comunque mai superiori a quelle applicate dalla stessa banca per i conti correnti offerti a consumatori.

Quale operatività è compresa nel canone annuo di un conto di base

Di seguito si riportano gli elenchi delle operazioni ricomprese nel canone annuo di un conto di base (Allegato A) e nel canone gratuito di un conto di base aperto da un soggetto avente diritto a trattamenti pensionistici fino ad euro 1.500 (Allegato B) come definiti tra il MEF, la Banca d'Italia, l'Associazione bancaria Italiana, le Poste Italiane SpA e l'AIIP avendo riguardo a quanto disposto dalla Legge 22 dicembre 20111, n. 214.

Che cos'è un conto a consumo

Il conto a consumo, detto anche conto ordinario, è un conto corrente adatto ai consumatori che utilizzano sporadicamente I servizi offerti dalle banche. Il costo annuo del conto dipende infatti dal numero di operazioni effettuate: più operazioni si richiedono, maggiore sarà la spesa. A differenza del conto di base, non è previsto alcun limite operativo ovvero il cliente potrà avere accesso a tutti i servizi offerti dalla banca.

Che cos'è un conto a pacchetto

Il Conto a pacchetto prevede, a fronte del pagamento di un canone predefinito, anche altri servizi, quali cassette di sicurezza, assicurazioni, gestione del risparmio, ecc.. Il conto a pacchetto può essere identificato come un conto "con franchigia", in cui il canone include un numero limitato di operazioni gratuite, ovvero "senza franchigia", in cui è possibile effettuare un numero illimitato di operazioni gratuite.

Che cos'è un conto di deposito

Un Conto di deposito è un conto corrente bancario, limitato nelle proprie funzionalità, che ha l'unico scopo di generare interessi sulle somme depositate.
Buona parte dei conti di deposito esistenti non hanno costi e prevedono un tasso d'interesse fortemente superiore rispetto ai conti correnti tradizionali. Il cliente può inoltre ottenere tassi migliorativi vincolando "in tutto o in parte" le somme depositate per un periodo predefinito. In tal caso le somme depositate possono essere prelevate solo alla scadenza del vincolo oppure può essere previsto che, se prelevate prima della scadenza, il cliente paghi una penalità predefinita dalla banca.
In molti casi le banche, per l'apertura di un conto di deposito, richiedono al cliente di essere titolare anche di un conto corrente tradizionale (detto conto d'appoggio o conto predefinito) presso altra banca o presso lo stesso istituto.
I conti di deposito, non consentendo ai titolari di prelevare più della liquidità disponibile sul conto.

Che cos'è un estratto conto

L'estratto conto è un rendiconto del servizio offerto, inviato periodicamente (almeno una volta l'anno) dalla banca ai titolari di conto corrente. L'estratto conto indica, anche mediante voci sintetiche di costo, tutte le movimentazioni, le somme a qualsiasi titolo addebitate o accreditate, il saldo debitore o creditore e ogni altra informazione rilevante per la comprensione dell'andamento del rapporto.
L'estratto conto relativo al periodo che si conclude il 31 dicembre, riporta il riepilogo delle spese complessivamente sostenute nell'anno solare per la tenuta del conto corrente e per i servizi di gestione della liquidità e di pagamento, sono riportate, in particolare, le spese relative ai seguenti servizi: conto corrente (versamenti, incassi, prelevamenti, scritture, comunicazioni, ecc.), carta di debito, carta di credito, bonifico, affidamento, assegno, domiciliazione utenze, e ogni altro servizio che è stato commercializzato unitamente al conto corrente, nonchè le spese addebitate al cliente per l'invio della documentazione, con separata evidenza sono riportati anche i costi sostenuti in relazione a eventuali affidamenti e sconfinamenti.
In particolare, il riepilogo: riporta il numero delle operazioni effettuate, suddistinte per categoria; comprende l'ammontare complessivo delle spese addebitate e quello parziale relativo a ciascun servizio; richiama l'attenzione del consumatore sulla possibilità di confrontare il totale delle spese sostenute con l'ISC riportato nel documento di sintesi e invita il consumatore a verificare se vi sono servizi più adatti alle sue esigenze.
A questi fini, le banche riportano in modo chiaro, alla fine del riepilogo, la frase seguente: "Può confrontare il totale delle spese sostenute nell'anno con i costi orientativi per i clienti tipo riportati nel riquadro "Quanto costa il conto corrente" del documento di sintesi allegato. Una differenza significativa può voler dire che questo conto forse oggi non è il più adatto alle sue esigenze; i motivi possono essere molti. In ogni caso, può andare in banca o su internet per verificare se ci sono offerte più convenienti per lei."

Che cos'è la commissione di messa a disposizione fondi

La commissione di messa a disposizione fondi è di regola una commissione onnicomprensiva per la remunerazione degli affidamenti, calcolata in maniera proporzionale rispetto alla somma messa a disposizione del cliente e alla durata dell'affidamento, senza tener conto dell'utilizzo o meno delle somme da parte della clientela.
L'ammontare della commissione non può superare lo 0,5 per cento, per trimestre, della somma messa a disposizione del cliente.

Che cos'è la commissione di istruttoria veloce

La "commissione di istruttoria veloce" è di regola una commissione applicata a fronte di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, determinata in misura fissa, espressa in valore assoluto, commisurata ai costi.

Che cos'è il tasso creditore di un conto corrente

Il tasso creditore annuo è il tasso con il quale la banca periodicamente calcola gli interessi dovuti al titolare di un conto corrente sulle somme depositate(interessi creditori).
Il tasso applicato può essere fisso e predeterminato dalla banca o variabile.

Che cos'è il tasso debitore di un conto corrente

Tasso annuo utilizzato per calcolare periodicamente gli interessi a carico del cliente sulle somme utilizzate in relazione al fido e/o allo sconfinamento. Gli interessi sono poi addebitati sul conto.
Il tasso applicato può essere fisso e predeterminato dalla banca o variabile.

Che cosa si intende per apertura di credito (affidamento) di un conto corrente

L'apertura di credito in conto corrente ( detta anche affidamento in conto corrente) è una specifica forma di finanziamento concesso dalle banche che permette al cliente di sopperire a momentanee esigenze di liquidità. Con questa operazione, la Banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro da utilizzare in una o più soluzioni.

L'apertura di credito in conto corrente può essere:

• a revoca: quando viene concessa per un tempo indeterminato; in questo caso il rientro dell'esposizione potrà avvenire o per volontà del cliente o per richiesta della Banca nel caso ne ravvisi la necessità, come a seguito di utilizzi anomali o scorretti.
• con durata predeterminata stabilita nel momento della sottoscrizione del contratto.

Cosa si intende per disponibilità giuridica di una somma

Numero di giorni lavorativi oltre il quale le somme che il cliente a versato sul conto corrente sono definitivamente disponibili, ovvero la banca non può stornarle senza il consenso del cliente stesso.

Cosa si intende per disponibilità economica di una somma

Numero di giorni lavorativi oltre il quale le somme che il cliente ha versato sul conto corrente sono disponibili per successive operazioni, salvo la possibilità per la banca di stornare l'accredito per mancato buon fine.

Come vengono calcolati gli interessi sul conto corrente

Tutti i versamenti ed i prelevamenti di denaro e, in generale, le operazioni di incasso e di pagamento producono interessi secondo i tassi e con le periodicità previsti nel contratto. Per il calcolo degli interessi è necessario calcolare i numeri debitori ed i numeri creditori ,calcolati moltiplicando i giorni per i singoli saldi di valuta.
Gli interessi da ricevere e pagare si ottengono moltiplicando il totale dei numeri debitori e creditori, rispettivamente, per il tasso di interesse passivo e attivo e il risultato è diviso per i giorni dell'anno.

Cosa si intende per saldo disponibile del conto corrente

Il saldo disponibile del conto corrente è la differenza (positiva o negativa) tra l'importo complessivo degli accrediti (cioè le somme che vengono depositate sul conto corrente) e quello degli addebiti (cioè le somme che escono dal conto, per prelievi, spese, bollette, etc ).
Nella pratica si distinguono, il saldo contabile, rappresentato dalla somma delle operazioni registrate sul conto fino a una certa data ed il saldo disponibile, dato dall'ammontare effettivamente a disposizione (tenuto conto in positivo di eventuali fidi ed in negativo di assegni versati ma non ancora resi disponibili dall'altra Banca).
Il saldo disponibile è il totale dell'importo presente sul conto corrente e disponibile per essere utilizzato dal titolare del conto .

Cosa si intende per saldo contabile del conto corrente

Il saldo contabile è la somma di tutti gli addebiti e gli accrediti registrati sul conto corrente anche se non ancora disponibili per essere utilizzati.

Cosa si intende per tasso extra-fido

Tasso annuo utilizzato per calcolare periodicamente gli interessi a carico del cliente sulle somme utilizzate oltre il limite del fido concesso. Gli interessi sono poi addebitati sul conto.
Il tasso applicato può essere fisso e predeterminato dalla banca o variabile.

Cosa si intende per numeri debitori/creditori

Per numeri debitori di un conto corrente si intende la somma dei saldi negativi di fine giornata registrati sul conto .
Per numeri creditori di un conto corrente si intende la somma dei saldi positivi di fine giornata registrati su un conto.

Quanto costa chiudere un conto corrente

Si può recedere dal contratto di conto corrente, sottoscritto con la propria banca, in qualsiasi momento, senza penalità e senza spese di chiusura del conto.

Il Cliente è tenuto comunque a pagare:

• l'importo relativo ai servizi già prestati dalla Banca secondo le condizioni economiche previste nei relativi testi contrattuali e fogli informativi;
• eventuali oneri fiscali già maturati.

Cosa bisogna fare per cambiare un conto corrente

Per cambiare un conto corrente in maniera rapida e sicura è necessario:

• aprire il nuovo conto corrente e richiedere tutti i servizi accessori allo stesso presso la banca prescelta;
• individuare tutti i servizi di incasso e pagamento da trasferire sul nuovo conto (es. domiciliazioni, bonifici ricorrenti, ecc.);
• richiedere alla nuova banca di trasferire sul nuovo conto tutti i tuoi "pagamenti continuativi": sia quelli che hai richiesto tu (bollette, pagamenti rateali, ecc.), sia quelli a tuo favore (stipendio, ecc.);
• richiedere alla vecchia banca la chiusura del precedente conto corrente una volta valutata la correttezza di tutti i trasferimenti richiesti.

Ricorda che la vecchia banca deve fornirti gratuitamente ed in modo chiaro e completo , tutte le informazioni necessarie per agevolarti nel trasferimento (incluse quelle relative ai servizi regolati sul conto corrente).

Che cos'è un deposito titoli

Il deposito titoli è uno speciale conto utilizzato esclusivamente per custodire ed amministrare strumenti finanziari (obbligazioni, azioni, quote di fondi comuni di investimento, ecc.) di tua proprietà.
Il deposito titoli è abbinato a un conto corrente, utilizzato per addebitare tutti i costi (bolli, commissioni, acquisti di strumenti finanziari, ecc.) ed accreditare tutti i ricavi (dividendi, cedole, vendite di strumenti finanziari) relativi ai servizi di investimenti offerti dalla banca su tua richiesta.

Cosa si intende per conto corrente cointestato a firma congiunta/ disgiunta

All'apertura di un conto corrente, la banca richiede al cliente il deposito della firma al fine di verificare che le operazioni, in particolare quelle di pagamento, siano effettivamente riconducibili al correntista che le ha disposte, ad esempio mediante l'emissione di un assegno bancario. La firma va apposta su uno specifico documento detto "specimen".
Nel caso in cui il conto corrente è intestato a due o più persone, il deposito della firma è necessario per ognuna di esse e le operazioni richieste alla banca possono esigere, per la loro corretta esecuzione, la firma di tutti i correntisti (congiunta) ovvero anche di uno solo (disgiunta), a secondo di quanto specificato nel contratto.
Il conto corrente, quindi, può essere acceso da due e più persone (congiunto) che possono, però, farne uso in modo separato (disgiunto).

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