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Quali sono i principali diritti del cliente prima di firmare un contratto di conto corrente

Prima di firmare un contratto per l'apertura di un conto corrente, ogni cliente ha il diritto di:

• avere a disposizione e portare con sè una copia del documento "Principali diritti del cliente";
• avere a disposizione e portare con sè il foglio informativo di ciascun prodotto, che ne illustra caratteristiche, rischi e tutti i costi;
• avere a disposizione la guida di banca d'Italia "Il conto corrente in parole semplici" e la guida concernente l'accesso ai meccanismi di soluzione stragiudiziale delle controversie previsti ai sensi dell'articolo 128-bis del TUB (Arbitro Bancario Finanziario);
• ottenere gratuitamente e portare con sè una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche prima della conclusione e senza impegno per le parti;
• conoscere l'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) del conto corrente per ciascuno dei profili riportati sul Foglio Informativo.

Quali sono i principali diritti del cliente al momento della firma di un contratto di conto corrente

Al momento della firma di un contratto per l'apertura di un conto corrente, ogni cliente ha il diritto di:

• prendere visione del documento di sintesi con tutte le condizioni economiche, unito al contratto;
• stipulare il contratto in forma scritta, tranne nei casi previsti dalla legge;
• ricevere una copia del contratto firmato dall' intermediario e una copia del documento di sintesi, da conservare;
• non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi;
• scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni.

Quali sono i principali diritti di un titolare di conto corrente

Qualsiasi titolare di conto corrente ha il diritto di:

• ricevere comunicazioni sull' andamento del rapporto almeno una volta l'anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi;
• ricevere la proposta di qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali da parte dell'intermediario, se la facoltà di modifica è prevista nel contratto. La proposta deve pervenire con un preavviso di almeno due mesi e indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro la data prevista per la sua applicazione, chiudendo il contratto alle precedenti condizioni;
• ottenere a proprie spese, entro 90 giorni dalla richiesta e anche dopo la chiusura, copia della documentazione sulle singole operazioni degli ultimi dieci anni;
• avere la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi debitori e creditori.

Cosa sono i fogli informativi

I Fogli informativi sono dei documenti messi a disposizione della clientela dalla banca che contengono almeno le seguenti informazioni:

• Informazioni sull'intermediario (denominazione; iscrizione in albi e/o registri; indirizzo della sede legale; numero di telefono degli uffici ai quali il cliente si può rivolgere per ulteriori informazioni e/o per la conclusione del contratto; numero di fax; ove esistenti, sito internet e indirizzo di posta elettronica);
• le caratteristiche e i rischi tipici dell'operazione o del servizio;
• il valore dell'ISC per ciascun profilo di utilizzo previsto da Banca D'Italia; se il contratto è destinato unicamente a uno o più profili determinati di clientela, il campo relativo ai profili ai quali esso non è destinato può essere riempito con la dicitura "non adatto" . In questo caso , il foglio informativo riporta chiaramente nell'intestazione, sotto la denominazione del conto corrente, l'indicazione dei profili ai quali esso è destinato.
• un elenco completo delle condizioni economiche offerte (che comprendono ogni onere economico, comunque denominato, a carico del cliente, incluse le spese connesse con le comunicazioni periodiche, di scritturazione contabile, di istruttoria, le penali, l'indicatore sintetico di costo, ecc.);
• le clausole contrattuali che riguardano: il diritto di recesso spettante al cliente e all'intermediario e i tempi massimi per la chiusura del rapporto; i mezzi di tutela stragiudiziale di cui la clientela può avvalersi.

I fogli informativi relativi ai contratti di conto corrente sono redatti in conformità dei modelli previsti da banca d'Italia. Le condizioni economiche sono indicate nella misura massima (se favorevoli all'intermediario) o minima (se favorevoli al cliente). Per ciascuna condizione può essere riportato anche un valore fisso ovvero un valore indicato sia nella misura massima che in quella minima. Il foglio informativo, anche se standardizzato ai sensi delle presenti disposizioni, può contenere note esplicative sulle condizioni al ricorrere delle quali trova applicazione la misura massima o quella minima.

Quali sono le informazioni periodiche che la banca è obbligata ad inviare alla clientela

Alla scadenza del contratto e, comunque, almeno una volta all'anno, le banche sono tenute ad inviare una comunicazione analitica che dia una completa e chiara informazione sullo svolgimento del rapporto e un quadro aggiornato delle condizioni economiche applicate. La comunicazione periodica è effettuata mediante invio o consegna di un estratto conto e del documento di sintesi delle principali condizioni economiche. Il cliente e la banca di comune accordo possono convenire una diversa periodicità per l'invio o la consegna del rendiconto e del documento di sintesi e possono convenire che le comunicazioni periodiche siano omesse nei casi di rapporti che non registrano movimenti da oltre un anno e presentano un saldo creditore non superiore ad euro 2.500.

Quali costi le banche possono addebitare alla clientela per l'invio delle informazioni periodiche

Le modalità di invio delle comunicazioni periodiche ed i costi connessi alle diverse tecniche utilizzate sono stabiliti nel contratto. I costi addebitati alla clientela quale corrispettivo delle comunicazioni periodiche non possono comunque essere superiori alle spese sostenute dalla banca per il loro invio.

La banca può modificare autonomamente le condizioni economiche sottoscritte con la propria clientela

Qualora previsto nel contratto, ed approvato specificamente dal cliente, la banca ha facoltà di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni previste dal contratto solo qualora sussista un giustificato motivo. Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente secondo modalità contenenti in modo evidenziato la formula: "Proposta di modifica unilaterale del contratto", con preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente. La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all'applicazione delle condizioni precedentemente praticate. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le suddette regole, sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente.

Che cos'è un documento di sintesi

Il documento di sintesi costituisce il frontespizio del contratto e riporta, in maniera personalizzata, le condizioni economiche pubblicizzate nel foglio informativo relativo allo specifico tipo di operazione o servizio sottoscritto.
Dopo la sottoscrizione del contratto vengono periodicamente inviati alla clientela dei documenti di sintesi, datati e progressivamente numerati, che aggiornano quello unito al contratto e riportano le condizioni economiche in vigore al momento della spedizione, anche se non sono variate rispetto alla comunicazione precedente. In caso di variazione, le condizioni oggetto di modifica sono riportate con una specifica evidenza grafica (ad esempio, attraverso l'uso del grassetto). Il documento di sintesi inviato con il rendiconto relativo al periodo che si conclude il 31 dicembre riporta inoltre il numero complessivo delle variazioni intervenute nel corso dell'anno.

Che cos'è l'ISC di un conto corrente e come viene calcolato

L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) rappresenta il costo indicativo annuo del conto corrente, espresso in euro. Il valore è comprensivo di tutte le spese e commissioni che sarebbero addebitate al titolare del conto nel corso dell'anno, al netto degli oneri fiscali e interessi. L'ISC viene calcolato per ciascun profilo di operatività individuato dalla Banca d'Italia (Operatività bassa, Giovani, Famiglie con bassa operatività, Famiglie con media operatività, Famiglie con elevata operatività, Pensionati con bassa operatività, Pensionati con media operatività) per il quale la banca ritiene adatto il prodotto offerto.
Per il calcolo dell'ISC di un dato profilo si considera l'operatività che la Banca d'Italia ha associato al profilo stesso e si assume inoltre che il consumatore abbia sul conto una giacenza e un patrimonio investito costante per l'intero periodo di riferimento.

L'ISC si compone di una parte fissa e una variabile, dove:

• la componente fissa, comprende tutte le voci di spesa che il Cliente dovrebbe comunque sostenere, per il solo fatto di aver sottoscritto il rapporto (es. canone annuo del conto) comprese quelle relative all'invio delle comunicazioni di trasparenza;
• la componente variabile, comprende tutti i costi " spese e commissioni " che il Cliente sostiene in relazione alla sua operatività in conto corrente. A tal fine, le banche calcolano il costo complessivo che sarebbe sostenuto dal consumatore ipotizzando livelli di utilizzo ottenuti selezionando uno tra i sei profili previsti per i conti correnti "a pacchetto" ovvero il singolo profilo individuato per i conti "a consumo" (cfr. infra); per i conti che prevedono una franchigia di operazioni su base infrannuale, va ipotizzato che il numero di operazioni annue previste dal profilo si ripartisca uniformemente nell'anno.

Che cos'è il TAEG di un apertura di credito in conto corrente e come viene calcolato

L'ISC di un' apertura di credito in conto corrente è denominato "Tasso Annuo Effettivo Globale" (TAEG) ed è calcolato come il TAEG previsto dalla disciplina in materia di credito per i consumatori.
Il TAEG và calcolato assumendo un affidamento di 1.500 euro utilizzato per intero al momento della conclusione del contratto e per l'intera durata del medesimo; se il contratto è a tempo indeterminato il credito avrà una durata pari a tre mesi. Si ipotizza, inoltre, una periodicità di liquidazione degli interessi su base trimestrale.
Se il contratto prevede diverse soglie di accordato, superate le quali varia il tasso di interesse o l'importo delle spese, viene riportato anche un TAEG calcolato ipotizzando l'affidamento con il tasso di interesse e le spese più elevati per l'intera durata del contratto.

Che cos'è il T.E.G.M.

Il T.E.G.M. (Tasso Effettivo Globale Medio) indica il valore medio del tasso effettivamente applicato dalle banche e da società finanziarie a categorie simili di operazioni creditizie (ad esempio: aperture di credito in c/c, crediti personali, leasing, factoring, mutui, ecc.) ed è aggiornato trimestralmente come previsto dalla legge sull'usura.
Sulla base dei T.E.G.M. rilevati per le diverse categorie di operazioni e di classe di importo vengono definiti i tassi soglia di usura.
Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a pubblicizzare nei locali aperti al pubblico i valori aggiornati dei T.E.G.M..

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