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Cos'è un sistema di informazione creditizia (SIC)

Ai fini della corretta valutazione del merito di credito dei clienti, le banche e gli intermediari finanziari necessitano sempre più di informazioni aggiornate sui comportamenti finanziari dei soggetti affidati. Si parla, in proposito, di referenza creditizia.
La referenza creditizia rappresenta la reputazione che il cliente ha presso le banche e gli intermediari finanziari e riflette la correttezza dei suoi comportamenti nell'ambito dei rapporti di finanziamento.
La referenza è importante perché gli intermediari ne tengono conto quando decidono se concedere il finanziamento.
Le referenze sui consumatori possono essere di tipo positivo, riguardare cioè i regolari pagamenti delle rate o l'estinzione del debito, o di tipo negativo, riguardanti ritardi, morosità, insolvenze.

I Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC)

L'erogazione di finanziamenti da parte delle banche e degli intermediari finanziari è segnalata in archivi pubblici o privati nei quali sono raccolte informazioni in merito all'apertura e all'andamento del rapporto di credito.

I SIC, una volta conosciuti come "centrali rischi private", sono le banche dati private consultate dalle banche per verificare l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti e servono per valutare l'opportunità di concedere credito prestiti e finanziamenti.

Le informazioni sono gestite in modo centralizzato da una persona giuridica, un ente, un'associazione o altro organismo; tali informazioni sono consultabili solo dai soggetti che vi aderiscono su base volontaria e che le comunicano .
L'attività dei SIC privati è disciplinata dal "Codice di deontologia" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 2004 ed emanato in attuazione del "Codice sulla privacy" (D. lgs. n.196/2003). Il Codice di deontologia è stato sottoscritto dai gestori dei SIC, dai rappresentanti degli enti finanziari, da alcune associazioni dei consumatori e dal Garante per la protezione dei dati personali.

I SIC attivi in Italia sono Experian, Consorzio Tutela Credito, Crif, e Assilea. I sistemi informativi possono contenere:
• informazioni creditizie di tipo negativo, che riguardano soltanto rapporti di credito per i quali si sono verificati inadempimenti;
• informazioni creditizie che attengono a richieste/rapporti di credito a prescindere dalla sussistenza di inadempimenti registrati nel sistema al momento del loro verificarsi.

La consultazione di questo patrimonio informativo consente alle singole banche e società finanziarie di valutare l'affidabilità del cliente prima di stipulare un nuovo contratto di finanziamento.

La centrale rischi

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo sull'indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari.)

Gli intermediari comunicano mensilmente alla Banca d'Italia il totale dei crediti verso i propri clienti: i crediti pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualunque importo.
La Banca d'Italia fornisce mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato.

La Centrale dei Rischi ha l'obiettivo di:
• migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela;
• innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari;
• rafforzare la stabilità finanziaria del sistema creditizio.

La Centrale dei Rischi favorisce l'accesso al credito per la clientela "meritevole".

I dati della CR sono riservati. Chi vuole conoscere la propria posizione presso la Centrale dei Rischi può rivolgersi alle filiali della Banca d'Italia. Per la correzione di eventuali errori nelle segnalazioni, l'interessato deve rivolgersi direttamente all'intermediario.

La Centrale dei rischi italiana aderisce allo scambio dei dati tra Centrali rischi europee disciplinato dal "Memorandum of Understanding (2010)".

Cos'è Crif

Crif è uno dei principali sistemi di informazione creditizia utilizzati dalle banche per valutare la solvibilità di un soggetto richiedente un prestito o un mutuo.

Come verificare la presenza dei tuoi dati su Crif

Per conoscere i dati o inviare una richiesta di modifica degli stessi sulle banche dati gestite da CRIF, è possibile inviare una richiesta compilando il modulo e seguendo determinate istruzioni.

1)Inserire la richiesta nel modulo online:
procedendo in questo modo bisogna indicare il tipo di verifica che si vuole indirizzare a CRIF, i dati anagrafici e le modalità con cui si vuole ricevere risposta. Il modulo(da stampare e firmare) è in formato pdf e per aprilo è necessario Acrobat Reader.

2)Inviare i documenti via e-mail, via fax o per posta.

CRIF ti fornirà il riscontro entro 15 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa (modulo di richiesta firmato e documenti identificativi).

Per l’esercizio del diritto di accesso ti verrà richiesto un importo di 10 euro nel caso non sia presente nessuna informazione a tuo nome (come previsto dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 23 dicembre 2004 n.14).Nei restanti casi il servizio è gratuito. Il pagamento potrà essere effettuato utilizzando il bollettino postale o presso i punti vendita SisalPay, le istruzioni sono indicate nella lettera che riceverai da CRIF. Ai sensi dell’art. 9, comma 5 del D. Lgs.196/2003, la richiesta di accesso ai dati non può essere rinnovata prima di 90 giorni.

I doveri di privacy nelle segnalazioni delle rate impagate

A tutela della referenza creditizia sono previsti alcuni strumenti che il cliente può attivare per correggere eventuali segnalazioni errate o per aggiornare le informazioni quando le irregolarità siano state sanate.

In generale, vi è l'obbligo del segreto per le banche e gli intermediari che consultano i sistemi.

Gli intermediari bancari e finanziari e i gestori dei SIC hanno l'obbligo di controllare l'esattezza delle informazioni segnalate e di provvedere al loro aggiornamento.

Il cliente ha diritto, con una semplice richiesta rivolta al finanziatore o ai SIC, di conoscere le informazioni registrate a proprio nome nell'archivio e, in caso di errori, richiedere la cancellazione ovvero la modifica di dati non corretti.
L'eliminazione, l'integrazione e la modifica dei dati contenuti negli archivi può essere disposta anche con provvedimento dell'Autorità Garante per la privacy.

Il trattamento dei dati può riguardare solo dati personali di tipo obiettivo, che vengono precisamente individuati dal codice. Non possono essere usate informazioni e giudizi del tipo "cattivo pagatore".

L'intermediario prima di procedere alla segnalazione nell'archivio ha il dovere di avvisare l'interessato che potrà evitare la segnalazione ai SIC relativa al primo ritardo nei rimborsi con il versamento della rata scaduta. Un successivo ritardo nei pagamenti nell'ambito del medesimo rapporto di credito, invece, verrà subito segnalato nei SIC.

Le informazioni riguardanti l'affidabilità e la puntualità dei pagamenti dei clienti possono essere conservate per periodi predefiniti allo scadere dei quali esse vengono automaticamente cancellate dal sistema, senza l'applicazione di alcun onere. I tempi di conservazione variano in relazione alla tipologia e alla gravità dell'irregolarità.
Quando regolarizzati, le informazioni sui ritardi nei pagamenti sono conservate fino a 12 mesi dalla data della regolarizzazione, se il ritardo nei pagamenti non è superiore a due rate; la conservazione dura invece 24 mesi se si tratta di ritardo superiore a 2 rate (o due mensilità).
Una volta scaduti i termini, le informazioni vengono automaticamente cancellate dal sistema, a condizione che nel frattempo non si siano verificati ulteriori ritardi nel medesimo rapporto contrattuale. In tal caso, il decorso riprende dalla data della nuova regolarizzazione.
Le informazioni negative circa i ritardi nei pagamenti non regolarizzati, invece, sono mantenute per la durata di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto contrattuale.

Prima della scadenza dei termini sopra indicati, non è possibile ottenere la cancellazione delle segnalazioni attinenti a comportamenti irregolari, sebbene essi siano stati sanati. Il rispetto delle previsioni normative in ordine alla tutela della referenza creditizia compete al Garante per la protezione dei dati personali, che può disporre verifiche periodiche ai SIC.

Per eventuali violazioni restano applicabili le sanzioni amministrative, civili e penali previste dalla normativa sul trattamento dei dati personali.

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