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Cosa sono CAP e FLOOR

Il CAP è un’ opzione che può essere prevista sui mutui a tasso variabile.
Il cap fissa un tetto massimo alla variabilità crescente del tasso di interesse. Qualora il tasso di interesse raggiunga il livello indicato come tasso massimo (valore del Cap), la rata non può più salire.

In questo modo si conosce sin dall’inizio l’importo massimo che la rata del mutuo può raggiungere ,si hanno quindi i benefici del tasso variabile associati però alla sicurezza di una rata massima certa.
D’altra parte però i minori rischi legati all’eccessivo rialzo dei tassi di mercato, che la presenza di un cap garantisce, si traducono in un tasso di interesse, ovvero in uno spread, leggermente più alto di quello previsto per un mutuo a tasso variabile ordinario.

Il FLOOR è un’ opzione che può essere prevista sui mutui a tasso variabile.
Il floor fissa un tetto minimo alla variabilità decrescente del tasso di interesse. Qualora il tasso di interesse raggiunga il livello indicato come tasso minimo (valore del floor), la rata non può più scendere.

D’altra parte però la limitazione a ribasso del tasso di interesse futuro, che la presenza di un floor genera, si traduce in un tasso di interesse, iniziale, ovvero in uno spread, leggermente più basso di quello previsto per un mutuo a tasso variabile ordinario.

Le differenze tra TAN, TAEG e TEG

Il TAN rappresenta il tasso annuo nominale considerato per il calcolo degli interessi maturati su un capitale finanziato.

Il TAEG, tasso anno effettivo globale, indica il costo totale del mutuo su base annua ed è espresso in percentuale sull'ammontare del finanziamento concesso. Comprende il tasso di interesse e altre voci di spesa, ad esempio spese di istruttoria della pratica, di riscossione della rata e i servizi accessori quali la polizza assicurativa Alcune spese non sono comprese, per esempio quelle notarili.

Il TAEG è un termine di confronto molto utile, soprattutto per i mutui a tasso fisso, e deve essere sempre indicato nella documentazione contrattuale.

Il TAEG non deve essere confuso con il Tasso Effettivo Globale (TEG).

Il TEG fornisce elementi utili ad accertare se le condizioni di costo (spese, interessi e oneri di varia natura) delle operazioni creditizie praticate dalle banche e dagli intermediari finanziari presentano carattere usurario. Le operazioni creditizie sono a tal fine ripartite in categorie omogenee (le categorie di crediti al consumo - crediti finalizzati, crediti a rotazione o revolving, prestiti personali, la cessione del quinto dello stipendio – e anche altre categorie di rapporti creditizi), e, all’interno delle singole categorie omogenee, suddivise per classi di importo.

Cos'è il tasso BCE

È il Tasso Ufficiale di Sconto(TUS) ovvero il tasso di riferimento con cui la Banca Centrale concede prestiti alle altre banche.

Quando il tasso ufficiale di sconto aumenta, si è in presenza di una stretta creditizia cioè di una tendenza atta a ridurre i crediti, in conseguenza dell'aumento del costo del denaro. Quando, invece, la Banca Centrale tende a ridurre il tasso ufficiale di sconto, si avrà una tendenza all'aumento dei consumi e investimenti, in conseguenza del minor costo del denaro.

I tassi di interesse interbancari quali l’indice Euribor sono assai sensibili alle variazione del tasso BCE. Per questo motivo, il tasso di interesse della BCE costituisce un ottimo strumento di intervento sui valori del tasso di mercato.

Cos'è l'euribor

L'Euribor(acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate,tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.

L'Euribor viene utilizzato come tasso medio applicato dai primari istituti di credito per operazioni a termine effettuate sul mercato interbancario(con controparte altri primari istituti di credito) con scadenza una, due e tre settimane, e da uno a dodici mesi.
Esso varia solamente in funzione della durata del prestito e non dipende dall'ammontare del capitale.

L'Euribor è un indicatore del costo del denaro a breve termine, ed è spesso usato come tasso base per calcolare interessi variabili, come quello dei mutui. L'Euribor è tipicamente il riferimento dei mutui ipotecari a tasso variabile.

La sua nascita è avvenuta, contestualmente a quella dell'Euro, il 1º gennaio 1999; più precisamente il primo tasso Euribor è stato definito il 30 dicembre 1998, con validità dal 4 gennaio 1999.
Attualmente viene fissato giornalmente dalla European Banking Federation(EBF) come media dei tassi di deposito interbancario tra un insieme di banche, oltre 50.

Cos'è l'EURIRS

L'Eurirs (acronimo di Euro Interest Rate Swap, tasso per gli swap su interessi) è il tasso di riferimento, calcolato giornalmente dalla European Banking Federation, che indica il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse.

L'Eurirs è spesso usato come tasso base per calcolare interessi fissi, come quello dei mutui: ad esempio, un mutuo a tasso fisso può essere offerto come l'Eurirs per la durata del mutuo più uno spread variabile tra banca e banca.

L'Eurirs dipende dalla durata del prestito, non dall'ammontare del capitale. Come gli altri tassi di interesse, in generale, maggiore è la durata del prestito, e maggiore sarà l'EurIRS da applicare.

L' Interest Rate Swap (IRS) è il tasso di interesse al quale le banche ottengono gli swap.
L'EurIRS è la variante del tasso IRS calcolata per il mercato europeo, fra le 50 principali banche dell'UE.

Cos'è lo spread

Maggiorazione applicata ai parametri di riferimento o indicizzazione.

Il tasso di interesse è determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali l’intermediario aggiunge una maggiorazione, detta spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato.

Nella nostra lingua lo chiameremmo scarto o margine. Si tratta del ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo.

Il principio è classicamente commerciale: la banca compra il denaro ad un tasso di scambio interbancario e lo rivende alla sua clientela ricaricato di un margine di guadagno (spread).

Gli interessi di mora

Rappresentano una maggiorazione del tasso di interesse applicata in caso di ritardo nel pagamento delle rate.

Gli interessi di mora sono quegli interessi previsti se si paga la rata in ritardo.
In genere prevedono una maggiorazione tra l’1% e il 4% rispetto al tasso utilizzato per la definizione del piano di ammortamento e decorrono dal giorno della scadenza fino al pagamento della rata.

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